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Mercatopoli Bologna Porto

Mercatino dell’usato a Bologna è sinonimo di Mercatopoli Bologna Porto, negozio innovativo e all’avanguardia in cui si può trovare davvero di tutto a prezzi assolutamente accessibili e in ottime condizioni d’uso. È ormai superata infatti l’immagine obsoleta dei mercatini dell’usato come luoghi polverosi, che espongono cianfrusaglie in modo disordinato. Il negozio dell’usato Mercatopoli Bologna Porto è ordinato e pulito, curato con razionalità e attenzione al cliente, che si sente coccolato e ben accolto dal personale, formato per la gestione dell’usato e per la vendita.

Chiunque può rivolgersi ad un punto vendita Mercatopoli come quello di Bologna Porto, per vendere gli oggetti che non utilizza più, a patto che siano in ottimo stato. La qualità è un punto essenziale, dal momento che tutti gli oggetti sono selezionati con cura e attenzione, viene definito un prezzo e vengono poi esposti in conto vendita. Una volta acquistati da qualche cliente il precedente proprietario può passare da Mercatopoli Bologna Porto per ritirare il suo rimborso che ammonta al 50% del prezzo di vendita.

Un’ottima occasione per monetizzare, vendendo oggetti che abbiamo in casa e che non utilizziamo più, ma anche per fare ottimi affari in acquisto, visto che gli oggetti hanno prezzi assolutamente concorrenziali rispetto al nuovo.

Comprare e vendere usato, da Mercatopoli Bologna Porto, è diventata una moda: lo stile vintage, sempre più diffuso, la passione per oggetti unici particolari e di alta qualità, la sempre maggiore sensibilità per gli stili di vita sostenibili che riducono i consumi e gli sprechi a favore del riuso e della durabilità degli oggetti, fanno sì che negozi come quello di Mercatopoli Bologna Porto siano sempre più apprezzati e frequentati dai consumatori, che vi trovano un po’ di tutto. In questo punto vendita che è anche climatizzato, gli oggetti sono esposti rispettando le categorie merceologiche, gli spazi sono ampi e piacevoli da visitare per piccoli o grandi acquisti ecologici ed economici.

Mercatopoli Bologna Porto vi aspetta in via Pasubio 39 per farvi scoprire un negozio innovativo e all’avanguardia, con tantissimi prodotti interessanti e con la possibilità di ottenere tanti vantaggi: chi vende guadagna, chi compra risparmia a tutti rispettano l’ambiente grazie a uno stile di vita e di consumo ecosostenibile che rispetta l’ambiente!

L’AUTISTA DERUBA I PASSEGGERI SCESI PER LA SOSTA -VIDEO

Esiste il sospetto che sia stato l’autista stesso a filmarsi, oppure è un autista “sfortunato” , beccato in fragranza da un cellulare lasciato acceso o da qualcuno che aveva dei sospetti, ma a parte questo, oggi piu’ che mai vige il motto che è sempre bene non fidarsi… mai!

Curiosità e stranezze su cosa cercano i navigatori in rete

Ben 40.000 italiani cercano la fortuna in rete cercando il grata e vinci. Sembra assurdo ma è così: attratti dalla famosa lotteria istantanea gli italiani sbagliano a scrivere. Certo la rete ci mette fretta, scriviamo veloci, non siamo più abituati a rileggere i pezzi. Insomma velocità e immediatezza sembrano essere le parole d’ordine degli internauti. Poi c’è un’altra componente, quella dell’alfabetizzazione carente del nostro paese. Potrà sembrare strano ma è proprio così: non stiamo certo in testa delle classifiche di alfabetizzazione nei paesi della zona EU. Poi negli ultimi anni i bassi prezzi dei computer ha permesso alle fasce di reddito più basse di accedere alla rete. Infatti tutti gli studi sulla povertà dicono che proprio chi ha un reddito basso cerca di “esibire” attrezzi tecnologici, spesso telefonini dell’ultima generazione, proprio come a dire “io non sono povero…guarda cosa mi posso permettere”. Un altro forte impulso che ha spinto molte persone in rete è stata l’esplosione di Facebook. Questo social network è una vera e propria calamita per gli utenti della rete. A riprova della crisi che attanaglia gli italiani c’è anche la grossa ricerca in rete di informazioni sul prezzo oro e sui punti vendita dei negozi compro oro. Segno che la grossa crisi di liquidità costringe spesso gli italiani a vendersi i propri preziosi in oro.

Maiale impara a camminare solo con le zampe anteriori

Quando il proprietario dell’allevamento ha visto nascere il maialino senza le zampe posteriori, dava per scontato che non sarebbe vissuto a lungo.

Ma non è stato così, grazie anche all’impegno dell’allevatore stesso, Ge Xinping, della provincia di Anhui in Cina, che con qualche sforzo è riuscito ad insegnare all’animale a camminare tenendosi sulle sole zampe anteriori.

Ge Xinping all’inizio non credeva che avrebbe avuto successo, ma l’animale è riuscito ad imparare, ed ora il maiale è una sorta di mascotte del villaggio, con gli abitanti che continuano a meravigliarsi delle sue capacità di ginnasta.

82enne coltiva nel suo orto circa 200 piante di Marijuana “Era mangime per le sue galline”

E’ finito in tribunale alla veneranda età di 82 anni perché nel suo “orto” aveva impiantato una coltivazione di marijuana, per un totale di 200 piante di Cannabis indica. L’anziano coltivatore ha però assicurato che non avrebbe coltivato per poi fumare il prodotto, ma per produrre mangime per le sue galline, come si usava fare un tempo in Trentino Alto Adige.

Il fatto, riportato dal quotidiano locale “L’Adige”, è accaduto a Pergine e ora l’anziano contadino rischia una condanna pesante. A denunciare la presenza sospetta delle piante, coltivate vicino a insalata e pomodori, è stato un vicino, che ha segnalato il caso alla Guardia di Finanza: il testimone ha ammesso di essersi insospettito in seguito a “forti profumi stordenti” che invadevano la sua casa durante le giornate ventose.

Il caso è stato discusso di fronte al gip Carlo Ancona, che ha concesso alla difesa un rinvio per dimostrare che l’anziano coltivava la cannabis solo come fibra, antiparassitario biologico e mangime per le galline, e al Pm che, ci crediate o meno, si chiama Marco Gallina.

Coltivavano marijuana davanti alla caserma dei carabinieri

marijuana

Coltivavano sei piantine di marijuana, ma non sapevano che, di fronte, vi era la sede dei Nuclei antisofisticazione e sanità (Nas) dei carabinieri.

I “coltivatori”, di origine cubana e di età compresa trai 26 e 29 anni, sono stati denunciati dai militari del nucleo di Firenze.
I due sono stati scoperti quando le piante, raggiunto il metro e mezzo, hanno superato l’altezza del parapetto. Ai Nas è così bastato stato sufficiente attraversare l’incrocio e suonare alla porta dei due coltivatori, i quali sono rimasti pure sorpresi dall’irruzione: “Credevamo – hanno spiegato ai militari – che coltivare cinque piante fosse lecito. Ne buttiamo via una e tutto torna in regola”.

Dopo aver spiegato ai due la situazione legislativa in Italia inerente alla coltivazione di piante di marijuana, i militari hanno perquisito l’abitazione, trovando foglie di marijuana in fase di essiccazione e una bilancia di precisione. I due cubani sono stati denunciati e per uno di loro, il quale era risultato irregolare dopo i controlli, sono scattate le pratiche per l’espulsione.

Cane col casco su moto, multato padrone. Il motociclista ai vigili urbani: ‘Lo faccio sempre’

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VIARREGIO, 1 AGO – Stava portando il cane sulla moto, con tanto di casco all’animale, ma la multa e’ scattata lo stesso: 78 euro. E’ successo a Viareggio. I vigili urbani hanno visto una moto Bmw 1200 parcheggiata, sulla quale stava seduto un uomo. Dietro di lui, Drago: un cane di piccola taglia, un maltese. ”Lo faccio sempre – ha raccontato il motociclista – ma hanno detto che non potevo portare il cane. Mi sembra ingiusto: ero pure fermo in un parcheggio”.

Una donna uccide il suo collega e il giudice la assolve causa: crisi premestruale

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La ventinovenne inglese Sandie Craddock a causa dello squilibrio ormonale (legato alla sindrome pre-mestruale) ha ucciso a coltellate un suo collega di lavoro nel bar dove lavoravano. Non è noto cosa abbia fatto scattare esattamente la molla dell’aggressione.

Quello che è noto però che che il giudice ha identificato a motivazione dell’aggressione, come detto, alla sindrome premestrurale e pertanto ha deciso di derubricare l’accusa da omicidio volontario a omicidio colposo. La Craddock pertanto non ha avuto una condanna detentiva, ma è stata solo condannata con la condizionale, e le è stato imposto una cura di progeterone.

La Craddock infatti avrebbe avuto una forma particolarmente acuta di sindrome, ed “in quei giorni” avrebbe più volte effettuato aggressioni (guadagnandosi 30 denunce) e tentato più volte il suicidio. Purtroppo per la vittima, solo dopo l’omicidio questi episodi sono stati ricondotti al ciclo mestruale.

Ex detenuto arrestato e condannato per aver tentato di tornare in carcere

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Non esiste nemmeno una parola per definire ciò che ha tentato di fare l’ex detenuto Sylvester Jiles, venticinquenne della Florida, perché è quantomeno assurdo poter ipotizzare un termine contrario all’evasione.

Il ragazzo stava scontando una condanna per omicidio colposo, quando è stata decisa la sua scarcerazione in libertà vigilata. La decisione avrebbe intimorito non poco il giovane, che, temendo una vendetta da parte della famiglia della sua vittima, ha tentato di scavalcare il muro di cinta della prigione di Brevard County, rimanendo però incastrato e ferito a causa del filo spinato posto a protezione di eventuali tentativi di fuga (non certo per le intrusioni).

All’arrivo dei cellerini Jiles ha chiesto di poter tornare in carcere, ma gli agenti hanno invece chiamato un’ambulanza che gli medicasse le ferite. Il suo desiderio è stato comunque esaudito dal giudice, che lo ha condannato a ulteriori 15 anni di reclusione con le accuse di violazione delle proprietà del carcere e resistenza all’arresto, aggravate dallo stato di libertà vigilata, anche se la seconda accusa sembra piuttosto assurda, visto che la sua volontà era appunto quella di essere imprigionato; forse in questo caso la clemenza della corte è stata nell’applicare il massimo della pena.

Matrimonio particolare tra un ragazzo coreano e un cuscino

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Un matrimonio particolare è stato celebrato tra il coreano Lee Jin-gyu e Fate Testarossa. L’anomalia sta nel fatto che la sposa in questione non è reale, bensì l’eroina del cartone giapponese Mahou Shoujo Lyrical Nanoha. Il ragazzo, che evidentemente prende un po’ troppo sul serio manga, anime e simili, ha deciso di rendere reale la sua amata facendo assumere ad un cuscino delle sembianze umane.

Il giovane coreano ha disegnato il volto di Fate Testarossa sulla parte superiore del cuscino e si poi è presentato alla cerimonia nuziale in compagnia della fidanzata. Lee Jin-gyu non abbandona mai la sua metà, infatti la porta con sé ovunque vada, riservandole un posto a sedere perfino al ristorante.

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