Imbarazzante o fatto apposta? Sicuramente ci sono molti modi per attirare l’attenzione, e questo non è certo l’eccezione…

Ben 40.000 italiani cercano la fortuna in rete cercando il grata e vinci. Sembra assurdo ma è così: attratti dalla famosa lotteria istantanea gli italiani sbagliano a scrivere. Certo la rete ci mette fretta, scriviamo veloci, non siamo più abituati a rileggere i pezzi. Insomma velocità e immediatezza sembrano essere le parole d’ordine degli internauti. Poi c’è un’altra componente, quella dell’alfabetizzazione carente del nostro paese. Potrà sembrare strano ma è proprio così: non stiamo certo in testa delle classifiche di alfabetizzazione nei paesi della zona EU. Poi negli ultimi anni i bassi prezzi dei computer ha permesso alle fasce di reddito più basse di accedere alla rete. Infatti tutti gli studi sulla povertà dicono che proprio chi ha un reddito basso cerca di “esibire” attrezzi tecnologici, spesso telefonini dell’ultima generazione, proprio come a dire “io non sono povero…guarda cosa mi posso permettere”. Un altro forte impulso che ha spinto molte persone in rete è stata l’esplosione di Facebook. Questo social network è una vera e propria calamita per gli utenti della rete. A riprova della crisi che attanaglia gli italiani c’è anche la grossa ricerca in rete di informazioni sul prezzo oro e sui punti vendita dei negozi compro oro. Segno che la grossa crisi di liquidità costringe spesso gli italiani a vendersi i propri preziosi in oro.

Ancora quando frequentava la scuola Francesco Nazari Fusetti mise in piedi un sitarello con un amico chiamato ScuolaZoo. Pensate che il sito non aveva ancora un dominio ma era ospitato da un hosting di Blogspot. Il sito raccoglieva dalla rete i video più folli realizzati dagli studenti a scuola: insegnanti che rincorrevano ragazzi scalmanati, scherzi, fughe di studenti dalle finestre (al pian terreno si spera!) e molte altre cose del genere. Il primo scoop fu realizzato quando Francesco si trovò ad affrontare l’esame di maturità. Pensate la sua faccia, mentre era interrogato, a vedere che uno dei commissari era intento a farsi una bella dormita. Qualcuno fece una foto con il cellulare e la foto poco dopo finì sul sito. Fortuna volle che l’episodio fosse ripreso dai grossi media. Racconta Francesco, con orgoglio, che in quel giorno le visite al sito fecero il botto e anche nelle loro successive “sparate mediatiche” hanno raggiunto dei picchi incredibili.
E’ stato a quel punto che i fondatori del sito si sono chiesti se quello che poteva essere all’inizio un divertimento non poteva trasformarsi in un lavoro vero e proprio. Ecco questa è la storia di un’avventura per gioco di due ragazzi che da un paio di anni, poco più che ventenni, si ritrovano a gestire un’azienda che non solo vive di pubblicità ma che produce agende, gadget e vacanze. E molte idee ancora frullano a questi due geni della goliardia!
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